Ricordi di Natale

Sono passati molti anni oramai da quando ero bambina e vivevo per lavoro di mio padre, un po’ nomade in giro per l’Italia e in questo periodo si avvicinava l’unico momento dell’anno in cui rientravamo a casa con tutta la famiglia per vivere insieme il Natale e l’inizio del nuovo anno.

Ogni volta era un periodo magico, perché in qualunque parte dell’Italia ci trovassimo, il rientro a casa era per me un ‘avventura a cui mi preparavo fisicamente ma soprattutto con il cuore e su cui fantasticavo e sognavo per giorni e giorni prima di partire.

Ricordo che aspettavo quel momento con trepidazione, la preparazione della valigia, degli abiti da mettere e degli oggetti da portare con me,  era il momento più eccitante di tutta la settimana che precedeva il viaggio.

Il viaggio solitamente avveniva in auto e oltre alle valigie  rimaneva spazio per poco altro, per cui la scelta di quello che decidevamo di portare con noi doveva essere molto accurata e non prevedeva granché di superfluo.

E poi finalmente arrivava il giorno della partenza e siccome il lavoro di mio padre ci portava quasi sempre al Sud, la rete delle strade a quel tempo era assai diversa da oggi, quel viaggio durava molte ore.

Io nel sedile posteriore guardando fuori dal finestrino fantasticavo su tutto quello che avrei voluto fare durante quelle vacanze, sulle persone che avrei potuto incontrare e su tutte le chiacchiere fino a notte fonda soprattutto con le mie cugine, di cui ero coetanea.

Mettevo in fila durante quelle ore di attesa e vi viaggio, tutte le mie buone intenzioni per l’anno a venire, costruivo l’elenco di tutto quello che mi proponevo di fare, di come mi sarei voluta comportare, di quanto avrei voluto meglio dimostrare ai miei familiari l’amore che provavo per loro.

Già da bambina mi piaceva scrivere e riempivo interi quaderni di pensieri, sentimenti, diari dei miei giorni, piccoli progetti che avrei voluto realizzare e partenze per viaggi intorno al mondo che avrei compiuto solo molti anni più tardi.

Quante possa diventare fondamentale scegliere bene quello che si porta con sé quando si parte per un viaggio (di qualsiasi viaggio, reale o simbolico si tratti), cominciai a comprenderlo  in quel Gennaio di molto anni fa quando per ragioni che non ricordo, rimanemmo in vacanza a Ravenna qualche giorno in più e la notte tra il 14 e il 15 Gennaio 1968 il terremoto distrusse il Belice, dove in quel momento abitavo con la mia famiglia.

Quello che avevamo scelto di portare con noi, rimase il nostro bagaglio per molto tempo a venire.

Sono trascorsi molti anni da allora ma questo periodo di Natale e di preparazione al nuovo Anno porta con sé sempre le sensazioni che di trepidazione ed eccitazione che avevo nel preparare quelle valigie.

E tu come vivi questo periodo dell’anno? Come ti prepari al viaggio verso il nuovo Anno?

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