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La storia dei miei avi per ricostruirne le tracce

Tracce dei miei antenati

La mia prima volta a New York andai da sola e carica di curiosità ad Ellis Island.

Da allora è trascorso quasi un quarto di secolo e quasi altrettanto da quando ho ricercato la storia dei miei avi per ricostruirne le tracce

Quando approdai,  venni fatta entrare con le cuffie nelle orecchie  e questo fece accadere qualcosa di magico ed incredibile.

Rimbalzai indietro nel tempo di molti di decenni  a quando quel luogo era la porta di accesso al sogno americano. 

Dalle cuffie nelle mie orecchie uscivano i rumori dello sbarco nella Baia. Sentivo il vociare delle persone che si accalcavano, le urla dei bambini e i pianti disperati di chi non riceveva il permesso di entrare e veniva rispedito indietro.

Chiusi gli occhi e fu come essere lì in quel tempo

Era tutto reale, le emozioni erano fortissime e provai sensazioni miste di stupore e terrore e ne rimasi come ammaliata.

Fu lì che decisi che avrei voluto conoscere meglio la storia dei miei avi. Volevo ricostruirne le tracce per scoprire se qualcuno di loro fosse passato proprio da quel varco.

Scoprii più avanti che alcuni miei antenati, erano davvero sbarcati ad Ellis Island; ebbi anche la certezza che uno di loro era sicuramente  nato sulla nave che lo portava li.

Quella mia prima volta a New York non andai a visitare la Statua della Libertà, anche se era proprio lì poco lontano e di fronte a me nella Baia.

Al ritorno verso il porto in città

me ne stetti tutto il tempo infreddolita sul ponte del battello, rapita dallo skyline della città  e dalle due famose Torri. Riuscii a salire fin lassù il giorno dopo e quello dopo ancora. Vidi un altro panorama e scattai tante altre foto con una emozione senza uguali.

Non conosco tutte le ragioni per cui alcuni miei antenati andarono a NY. Ne immagino qualcuno spinto dalla povertà, dalla guerra e anche da storie personali che riguardavano la famiglia.

Sono tornata a NY tantissime volte, ho accompagnato mia figlia qualche anno dopo, quando la Storia aveva già subito cambiamenti epocali, a ripercorrere quelle tracce; l’emozione di quella prima volta non la scorderò mai.

La vita di ciascuno di noi è un romanzo. Se imparassimo dal nostro terzo orecchio e dal nostro terzo occhio ad afferrare, a comprendere meglio, ad ascoltare e a vedere queste ripetizioni e coincidenze, l’esistenza di ciascuno di noi diventerebbe più chiara, più sensibile a ciò che siamo e a ciò che dovremmo essere. (A.A. Schutzenberger)

I miei antenati e le mie antenate hanno attraversato strade impervie e faticose.

Nella loro vita sono accaduti avvenimenti e drammi di cui sono solo in parte a conoscenza, ma sono certa di portarne traccia consapevole o inconsapevole. E’ molto stimolante conoscere la storia dei miei avi per ricostruirne le tracce.

In alcuni momenti particolari dell’anno, dedico molta cura ed attenzione a tradizioni e riti che mi consentono di onorare i miei avi e le tracce che sono rimaste in me, nel mio Dna fisico ed energetico.

Ci sono poi momenti come questo https://sabrinamascanzoni.com/ricordi-di-natale/ in cui anche i ricordi più recenti riaffiorano alla memoria e mi aiutano ad onorare la mia storia personale.

Da molto tempo ho intrapreso un sentiero spirituale che mi ha aiutata ad aumentare la consapevolezza di me. Oggi sono sicura e rassicurata dal fatto che i miei avi sono dietro e accanto a me ogni giorno.

Questi complessi legami si possono vedere, sentire o intuire, almeno in parte, ma generalmente non se ne parla. Vengono vissuti nell’indicibile, nell’impensabile, nel non detto o in segreto. (A.A.Schutzenberger)

Non ho mai smesso di cercare le loro tracce.

Ogni volta provo un misto di orgoglio, gioia e amore quando guardo il mio albero genealogico che ho iniziato a costruire.

Sono piena di gratitudine tutte le volte che srotolo il grande foglio su cui ci sono nomi, foto e anche qualche spazio vuoto; osservo i loro volti, le loro espressioni  e penso alle loro storie.

Ho iniziato con i mezzi che ho a disposizione a cercare indietro nei secoli e sono felice di tessere la tela che ricostruisce le tracce di me.

Alcuni anni fa il desiderio di comprendere più e meglio una serie di accadimenti all’interno della mia famiglia mi ha spinto ad approfondire il tema psicogenealogico attraverso l’uso del Mandala Tarologico legato al mio tema di nascita.

Oggi dopo avere intrecciato studi e conoscenze non posso non fare mio il pensiero della psicoterapeuta A.A. Schutzenberger , di cui ho già citato alcuni brani e qui un ultimo ancora

Shock, sofferenze, dolori, traumi non regolati, lutti non elaborati, segreti personali o di famiglia , tutto ciò che resta incompiuto, a volte dopo secoli, può trasmettersi e segnare le generazioni seguenti, in modi diversi, vari, profondi e a volte tragici.

E oggi più che mai diventa sempre più interessante ma anche indispensabile e fondamentale per me, cercare tracce e storia dei miei avi per ricostruirne le tracce.

Tu che esperienza hai in questo senso? Hai mai indagato il tuo albero genealogico?Che emozioni provi dentro di te se pensi ai tuoi antenati?

Se vuoi possiamo parlarne insieme. Puoi farlo prenotando una sessione gratuita su Skype con me cliccando qui https://www.subscribepage.com/i4g1h1_copy2

2 Comments

  • Erika

    Che meraviglia cara Sabrina leggere le tue parole..e mentre lo faccio sentire questa voglia immensa di conoscere e abbracciare le “mie tracce”.. sono grata all’universo per aver intrecciato il mio viaggio con il tuo..con gratitudine..Erika

  • Sabrina Mascanzoni

    Ti ringrazio cara Erika, il recupero delle mie radici attraverso la memoria e la ricostruzione del mio albero genealogico è un tema a cui tengo molto. Sono felice di essere riuscita a trasmettere anche a te questo desiderio. Grazie a te della tua presenza.

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